“Nel dedalo del desiderio”: un corso per docenti alla ricerca di senso

Dal 7 al 9 novembre 2024, a Roma, alla Pontificia Università della Santa Croce, ha ospitato un evento formativo di grande rilievo per il mondo della scuola e dell’educazione superiore. Si tratta del corso di aggiornamento per docenti dal titolo

“Nel dedalo del desiderio: percorsi multidisciplinari”,

promosso nell’ambito delle attività culturali dell’ISSAF e curato dai professori Francesco Russo e Luca Valera.

Tre giorni intensi, articolati in sessioni interattive, durante i quali si sono confrontati otto relatori provenienti da istituzioni accademiche e culturali di primo piano: l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, la Pontificia Università della Santa Croce, l’Università dell’Aquila, il Ministero della Cultura. Un parterre autorevole, al servizio di un tema tanto attuale quanto sfidante: l’educazione del desiderio.

Il corso ha inteso esplorare, da prospettive complementari, il ruolo del desiderio nella crescita personale, nella formazione dell’identità e nell’orientamento educativo. Le discipline coinvolte – filosofia, psicologia, pedagogia, neuroscienze, letteratura – hanno dialogato in un clima di apertura e profondità, favorendo lo scambio tra sapere teorico e pratica educativa.

Particolarmente apprezzato è stato l’approccio interdisciplinare e partecipativo, che ha dato spazio al confronto tra docenti di scuole diverse, educatori, formatori e giovani ricercatori. Il “dedalo” evocato nel titolo si è rivelato metafora eloquente dell’esperienza educativa: complessa, a tratti faticosa, ma piena di possibilità di orientamento e scoperta, a patto che ci si lasci guidare da una visione integrale della persona.

L’ISSAF, con la partecipazione di alcuni studiosi ospitati presso la struttura, attraverso questa iniziativa, ha confermato la propria vocazione a farsi luogo di connessione tra accademia e scuola, tra sapere e umanità, contribuendo a formare educatori più consapevoli, capaci di guidare gli studenti non solo verso l’acquisizione di competenze, ma anche verso la scoperta di sé.

Nel tempo delle semplificazioni e delle scorciatoie, questo corso ha ricordato a tutti che educare significa accompagnare nel mistero del desiderio, e aiutare ciascuno a trasformarlo in cammino di verità e libertà.

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