Biografie e verità: Clara Fontan racconta dieci anni con i biografi di Papa Francesco

Nel cuore dell’autunno, nell’Ottobre del 2024, l’ISSAF ha avuto il privilegio di accogliere la giornalista argentina Clara Fontan, protagonista di una testimonianza tanto sobria quanto illuminante.

Titolo dell’incontro:

“Dietro le quinte della storia: dieci anni accanto ai biografi di Papa Francesco”.

Clara Fontan, che da oltre un decennio lavora a stretto contatto con studiosi e biografi del Pontefice argentino, ha offerto ai partecipanti uno sguardo inedito sul processo di ricostruzione storica e umana della figura di Jorge Mario Bergoglio. La sua esperienza, maturata tra interviste, consultazioni archivistiche e incontri personali, ha svelato non solo le dinamiche del lavoro biografico, ma anche il valore profondo dell’ascolto e del discernimento nella narrazione della vita di un uomo chiamato a guidare la Chiesa universale.

Il racconto si è snodato tra episodi di vita quotidiana e scelte decisive, tracciando un profilo di Papa Francesco che coniuga fermezza e tenerezza, lucidità e spontaneità. Particolarmente toccante è stato il passaggio in cui la relatrice ha parlato della coerenza interiore del Papa, testimoniata non solo nei grandi discorsi o nei gesti pubblici, ma soprattutto nei dettagli più nascosti della sua vita di sacerdote, vescovo e pastore.

Oltre agli aspetti personali, Clara Fontan ha riflettuto sul ruolo del giornalismo narrativo nel contesto ecclesiale contemporaneo: un compito delicato, che chiede onestà intellettuale, umiltà e rispetto per la complessità delle persone. Il suo intervento ha mostrato come una biografia ben condotta possa diventare spazio di verità, ponte tra mondi, strumento di comunione.

L’incontro ha suscitato emozione e interesse, stimolando domande non solo sulla figura di Papa Francesco, ma anche sul senso più profondo del raccontare vite altrui.

All’ISSAF, ancora una volta, si è respirato un clima di profonda umanità e apertura culturale, in cui anche la cronaca si fa racconto edificante e la memoria diventa esercizio di sapienza.

dott.ssa Clara Fontan

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