Economia e missione: la Chiesa e la gestione dei beni secondo il prof. Martin Schlag

La relazione tra Chiesa e beni economici è, oggi più che mai, una questione attuale e delicata. Non si tratta soltanto di amministrazione, ma di fedeltà alla missione, di testimonianza evangelica nella concretezza delle scelte quotidiane. Proprio a questo tema è stato dedicato il primo incontro culturale del 2024 presso la sede dell’ISSAF, tenutosi il 31 gennaio, con la partecipazione del  Prof. Martin Schlag.

Docente presso la University of Saint Thomas (Minnesota, USA) e profondo conoscitore della Dottrina Sociale della Chiesa, il prof. Schlag ha offerto un intervento dal titolo:

“Chiesa e gestione dei beni economici”,

nel quale ha affrontato la questione dell’amministrazione ecclesiale.

Nel suo intervento ha sottolineato come la gestione dei beni non possa essere vista come un’attività secondaria o meramente tecnica, ma debba essere inserita nel cuore stesso della missione ecclesiale. Trasparenza, responsabilità, carità e sostenibilità sono i criteri che devono guidare ogni decisione economica all’interno delle strutture ecclesiali, in coerenza con il Vangelo e con l’insegnamento della Chiesa.

Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dell’etica economica, con particolare attenzione alla formazione dei laici chiamati a collaborare nella gestione dei beni delle realtà ecclesiastiche, e al rischio – sempre attuale – di una burocratizzazione che affievolisca lo spirito evangelico.

La conferenza del prof. Schlag ha ricordato a tutti che anche nell’economia della Chiesa il criterio ultimo non è il profitto, ma il servizio all’uomo, alla verità e alla carità, secondo lo spirito del Vangelo.

Catholic Studies professor and director of the Ryan Institute Fr. Martin Schlag poses for a portrait September 20, 2017 in Sitzmann Hall.

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